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SELETTI

Seletti è lo storico brand italiano che nel corso dei suoi quasi 60 anni di storia ha consolidato un’identità fortemente votata alla sperimentazione e all’innovazione, sviluppando collezioni audaci che coniugano uno spirito votato all’art design con una cultura fortemente incentrata sulle fascinazioni della quotidianità.

Nei primi anni ‘70, Seletti è un’azienda giovane, ma già dinamica e animata da uno spirito innovatore. Nel 1972, Romano Seletti, di ritorno da un viaggio in Oriente, torna in patria con una nuova idea di design e di impiego dei materiali in ambito arredamento.

Ne scaturisce un nuovo modo di guardare all’home decor che si concretizza in oggetti d’arredamento figli di un modulo sperimentale e differente rispetto agli standard. Da lì, l’identità di Seletti si definisce in modo sempre più specifico, abbracciando l’idea di innovazione e sperimentazione come una vera e propria missione.

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UN PO' DI STORIA

Seletti apre i battenti nel 1964 a Cicognara, in provincia di Mantova. L’azienda si concentra su progetti di design e sulle caratteristiche creative delle eccellenze italiane. Fin dalla sua fondazione, ha perseguito la missione di valorizzare la professionalità, il servizio e soprattutto una ricerca di prodotti senza fine, cercando di migliorare e innovare.

L’indole del marchio si conferma e si consolida anche negli anni ‘80: a Romano, si affiancano i figli Miria e Stefano, quest’ultimo accompagna il padre nei costanti viaggi di formazione e di ricerca di nuove forme ed espressioni stilistiche. Negli anni ‘90 Seletti diventa sinonimo di innovazione stilistica e materiale, di visioni originali e seducenti.

Seletti si apre a continue novità, a collaborazioni con i più significativi esponenti del design mondiale e a nuovi settori merceologici, avviando anche la produzione di soluzioni nel comparto lifestyle come accessori per smartphone e tablet, saponi e borse, mantenendo fede a una vision aziendale che, fin dalle sue origini, va in un’unica, chiara direzione: rivoluzionare il settore del design in tutte le sue forme ed espressioni.

Seletti ha scritto e continua a delineare la storia italiana del design e dell’arredo.

Stefano, dai primi anni ’90, è il patron di Seletti, che dai pentolini da latte e i battipanni venduti nei mercati rionali di Roma è passata agli scaffali del MoMA Design Store di New York. Insieme alla sorella Miria, è a capo di una delle aziende che hanno costruito la memoria quotidiana del design e dell’arredo in Italia.

La prima intuizione di Stefano risale agli inizi della sua carriera: vede i bicchierini di plastica del caffè e pensa a riprodurli in materiale nobile. E così nasce Estetico Quotidiano, una linea che è tuttora tra le più richieste di Seletti. Stefano segna il punto di non ritorno, quello della definitiva scelta di applicare nuovi concetti estetici a oggetti di uso comune.

Il networking delle conoscenze e delle curiosità culturali, la volontà di unire quotidianità a unicità artistica, sono dunque alla base di questa sorta di crescita rinnovata. L’orizzonte creativo continua quindi ad allargarsi: nuovi materiali, dal metallo al vetro alla porcellana e nuove tipologie di oggetti, che s’impongono rapidamente come inediti classici, invadono le collezioni del gruppo. I prodotti si arricchiscono insomma di stile, qualità e riconoscibilità.

Seletti diventa un giacimento di idee innovative, partorite direttamente da Selab (il laboratorio di progettazione della Seletti) o in collaborazione con architetti, designer italiani e internazionali e artisti di primo piano.

A partire da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, con la cui rivista Toiletpaper è stata avviata una collaborazione che ha dato vita all’omonima collezione di stoviglie.

Ancora, per Seletti il designer Marcantonio Raimondi Malerba ha immaginato casse da spedizione a forma di animali – mucca, maiale, oca- che in realtà sono mobili. Il legno è volutamente grezzo. Il cannetese Alessandro Zambelli lavora sulla filosofia di portare le stoviglie fuori dalle credenze. Disegna Palace: sovrapposti l’uno all’altro, i sei pezzi diventano palazzi, torri, battisteri o fontane, quindi veri elementi di arredo.

Altra collaborazione di qualità è col marchio Diesel, frutto di una comunità di vedute tra Stefano e il figlio di Renzo Rosso. Ad essere premiata col Design Award 2015 è la Machine Collection, una linea di casalinghi che ricorda ingranaggi, bulloni e chiavi inglesi. Ed anche l’altra linea in comune, Cosmic Diner, sta riscuotendo grande successo: un servizio di piatti colorati come i pianeti del sistema solare, con tanto di Sole e Luna.

STEFANO SELETTI

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